QUEEN IN SYMPHONY

ANTONELLO CAROZZA, voce
ORCHESTRA SINFONICA SUONI DEL SUD
ROBERTO MOLINELLI, direttore e arrangiatore

 

Omaggio in frac alla band di Freddie Mercury con «Queen in Symphony», concerto che ripropone titoli epici e classici senza tempo del leggendario gruppo britannico, da Bohemian Rhapsody a Somebody to Love, da Radio Ga Ga a Show Must Go On, passando per One Vision, We Will Rock You, I Want It All, Innuendo e molti altri ancora. Brani che, in tutto il loro travolgente splendore e alla perfetta fusione sonora tra classico e rock, rivivono attraverso la voce di Antonello Carozza e il suono sinfonico dell’Orchestra Suoni del Sud diretta da Roberto Molinelli, autore degli originali arrangiamenti. Non c’è un pezzo che non possa considerarsi un capolavoro del rock, ognuno rielaborato in un crescendo di emozioni, attraverso il dialogo/sfida tra una rock band ed una orchestra sinfonica, per ripresentarsi in un’inedita veste classica e farsi, di volta in volta, racconto drammaturgico della vicenda umana e artistica di Freddie Mercury, vera icona del suo tempo così come il resto della band, punto di riferimento musicale e di costume per intere generazioni. Tra l’altro, proprio quest’estate Bari ospita nell’ambito del Medimex, all’interno dello Spazio Murat, l’esclusiva mostra «Denis O’Regan with Queen» in programma sino al 28 agosto. Era il 1973 quando per la prima volta il fotografo Denis O’Regan vide in concerto i Queen, allora gruppo di spalla dei Mott the Hoople di Mick Ralphs e Ian Hunter all’Hammersmith Odeon di Londra. Tredici anni dopo O’Regan divenne il fotografo ufficiale del Magic Tour, l’ultimo della band, che si concluse al Knebwoth Park davanti a 115mila persone. E fu proprio lui a scattare la celebre foto grandangolare nella quale Freddie Mercury, con il braccio alzato al cielo e il pugno chiuso, indossa la corona d’oro e il mantello reale, naturalmente foto regina della mostra in programma a Bari, città nella quale, forse non tutti ricordano, Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon fecero una comparsata negli anni Ottanta, ospiti nel Petruzzelli della trasmissione Azzurro. Erano all’apice del loro successo, certificato sino alla morte di Mercury da 40 album, 300 milioni di copie vendute, 707 concerti live e 1442 settimane totali nella classifica degli album più venduti in Inghilterra. Numeri da capogiro.

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