NO LIMITS
ALESSANDRO QUARTA QUINTET

Concerto all’alba in collaborazione Notte Bianca dei Giovani

ALESSANDRO QUARTA, violino
GIUSEPPE MAGAGNINO, pianoforte
CRISTIAN MARTINA, batteria
MICHELE COLACI, contrabbasso
FRANCO CHIRIVÌ, chitarra

Musiche di Bach, Sarasate, Paganini, Morricone, Rota, Led Zeppelin, Jackson, Beatles, Piazzolla, …

 
No Limits, senza limiti. Così s’intitola il progetto musicale che una decina d’anni fa segnò l’incontro tra due fuoriclasse delle sette note, il violinista Alessandro Quarta e il pianista Michele Di Toro. Ora, nelle mani del musicista salentino, virtuoso dell’archetto, quel progetto viene rimodulato per il quintetto con il quale Quarta suona abitualmente, e con il quale ripropone in forma più articolata l’esplorazione degli universi sonori sulla quale si basa l’idea di No Limits. Spunti melodici, ritmici, stilemi e forme eterogenee, con materiale derivato da jazz, dal soul, dal pop, dalla chanson e dalla canzone d’autore italiana, ma anche dalla bossanova e dalla musica latina come dal repertorio classico e dal Novecento storico, si amalgamano sapientemente collegati dal fil-rouge dell’improvvisazione. Insomma, un viaggio «spericolato» tra le sonorità di vari generi musicali, da Bach e Paganini ai Led Zeppelin e Michael Jackson sino a Cole Porter, Astor Piazzolla, Nino Rota, Ennio Morricone e i Beatles, senza che nulla sia scontato, banale. Classe 1976, Alessandro Quarta ha studiato con Salvatore Accardo, Abraham Stern, Zinaida Gilels e Pavel Vernikov, ereditando dai suoi maestri la più grande tradizione violinistica classica. Ma poi ha maturato altre visioni sonore alla luce delle tante incursioni nei territori del blues, del soul e del pop, fino a diventare il musicista non convenzionale che conosciamo oggi, forte delle collaborazioni internazionali con Aretha Franklin e Tina Turner, Ray Charles e Tom Jones, incontri che l’hanno fatto crescere sino al punto di meritarsi l’appellativo di «musical genius» da parte della Cnn.

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