IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI e altre fantasie

PEPPE SERVILLO, attore
PATHOS ENSEMBLE
SILVIA MAZZON, violino – MIRCO GHIRARDINI, clarinetto – MARCELLO MAZZONI, pianoforte

Dopo la fortunata collaborazione per lo spettacolo Histoire du Soldat. Percorso a ritroso tra due guerre, il cantattore degli Avion Travel, Peppe Servillo, e il Pathos Ensemble composto da Silvia Mazzon al violino, Mirco Ghirardini al clarinetto e Marcello Mazzoni al pianoforte, propongono un nuovo concerto reading con testi di Franco Marcoaldi e le celebri musiche de Il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, il compositore francese del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita. I testi dello spettacolo sono tratti da Animali in versi, vincitore del Premio Brancati 2006, perché a differenza di Pierino e il lupo di Prokof’ev o Babar l’Elefantino di Poulenc, pagine anche queste per l’infanzia ma nate con un testo proprio da recitare, Il Carnevale degli animali è una composizione esclusivamente strumentale: una raccolta di quattordici brani attraverso i quali l’autore descrive in musica alcune specie zoologiche, anche con scopi didattici. «Interpreto un poeta che cerca di incarnare i versi degli animali che vivono vicino a noi, per darci una prospettiva diversa sul mondo che ci circonda», dice Servillo spiegando il bestiario realistico e fantastico di Marcoaldi, che coglie in modo sorprendente l’anima animale, così intimamente connessa con l’anima del mondo. E lo fa, come spiegano le note di presentazione del testo edito da Einaudi, con l’agio di una voce poetica capace di alternare il ritmo disteso della narrazione e improvvise accensioni aforistico-epigrammatiche, la semplicità dell’eloquio domestico e la riflessione morale. Servillo fa parlare in versi cani, gatti, fringuelli, lucertole, asini, tartarughe e molti altri esseri viventi, suscitando in chi li osserva una strana invidia: invidia per una vita animata da un’immediatezza a noi umani definitivamente preclusa, a cospetto della quale veniamo messi di fronte con distacco, attraverso un punto di vista differente sulla natura e una riflessione sull’attualità, a volte drammatica, e una poesia capace di farsi espressione del dubbio. Il Carnevale degli animali verrà introdotto da altre due pagine da camera di Saint-Saëns, la Danse macabre op. 40 per violino e pianoforte, per la quale l’autore s’ispirò a una poesia di Cazalis, e la Berceuse op. 80, anche questa per violino e pianoforte. Lo spettacolo, nella parte conclusiva, si arrichisce di altri sorprendenti interventi di Peppe Servillo.

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