In collaborazione con Atelier delle arti

BEETHOVEN 250uno

PIERO ROTOLO, pianoforte
FRANCESCO D’ALESSANDRO, violino
TALOS STRING QUINTET

Romanza n. 2 in Fa maggiore op. 50 (versione cameristica di Carl Hinde)
Concerto n. 3 in Do minore op. 37 (versione cameristica di Vinzens Lachner, ricostruzione della partitura a cura di Carl Hinde)

Il concerto celebra L.v.Beethoven nel 250esimo (+uno) anniversario della nascita attraverso l’esecuzione di due celebri pagine del compositore di Bonn. Si parte con la Romanza n. 2 op. 50, una delle prime creazioni per violino di Beethoven, che presentò il suo lavoro nel 1798, con solista Ignaz Schippanzigh. Il brano, destinato a diventare una delle “hit” dei salotti borghesi di Vienna, non ebbe inizialmente successo nella versione originale per violino e orchestra, ma ottenne grande popolarità nei suoi arrangiamenti da camera, tra cui quello per violino e pianoforte e per pianoforte a quattro mani di Carl Czerny. Qui si ascolta nella versione per violino e quintetto d’archi di Carle Hinde, con solista il giovane e talentuoso violinista Francesco D’Alessandro, accompagnato dal Talos String Quintet. E c’è sempre lo zampino di Hinde nel successivo pezzo in programma, l’ancora più celebre Terzo Concerto per pianoforte e orchestra, tra i vertici della letteratura beethoveniana. Rotolo lo esegue, sempre con il Talos String Quintet nella versione da camera di Vinzens Lachner (ricostruita da Hinde) che lascia intatto il rapporto tra solista e ensemble, ancora improntato al modello del concerto classico, rispetto al quale, tuttavia, la scrittura pianistica si distacca con marcati tratti di originalità.

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