A PA’ – Pasolini suite 100

FRANCESCO GALIZIA, fisarmonica e sax soprano
PIETRO VERNA, voce e chitarra
ANTONIO PALAZZO, pianoforte e arrangiamenti
QUARTETTO D’ARCHI CECILE
GABRIELE ZANINI, voce narrante

Testi e poesie di Pasolini – Musiche di Bach, De Gregori, Bellini, De Andrè

 

«Per questo io mi sento ancora fortemente commuovere dalla sua immagine che suona Bach; lei ha costruito un edifico solidissimo nella mia vita», scriveva Pier Paolo Pasolini nel 1946 a Pina Kalc, la donna che, quand’era ragazzo, l’aveva avvicinato alla musica e al violino. E lui, il poeta di Casarsa che considerava la musica come l’unica azione espressiva alta e indefinibile, aveva iniziato ad amare il repertorio colto, anche se al contempo non riusciva ad allontanarsi dalla passione per la canzone popolare e le «canzonette». La sua inesauribile curiosità e straordinaria conoscenza lo portarono a comporre piccoli capolavori, tra i quali spicca per originalità e intensità «Cristo al mandrione» portata al successo da Laura Betti e poi ripresa da Gabriella Ferri, la voce di Roma. Per non parlare del testo della canzone «Cosa sono le nuvole» musicata e cantata da Domenico Modugno. Al tempo stesso, la figura e l’immaginario pasoliniano hanno ispirato tantissimi musicisti, i quali gli hanno dedicato, negli anni, canzoni e omaggi, come Fabrizio De André, autore di «Una storia sbagliata», e Francesco De Gregori, che per celebrare Pasolini scrisse «A Pà». Ed è proprio dallo struggente brano del cantautore romano che prende il titolo lo spettacolo nel quale la voce narrante di Gabriele Zanini dialoga con quella del cantante e chitarrista Pietro Verna. Due voci intorno alle quali il pianista Antonio Palazzo, autore degli arrangiamenti, ha riunito Francesco Galizia (fisarmonica e sax soprano) e il Quartetto d’archi Cecile, ensemble tutto al femminile. Il risultato è un recital di musica e parole attraverso il quale i protagonisti ripercorrono l’amore pasoliniano per l’arte e la bellezza, andando ad intrecciare ad aneddoti e poesie, le stesse canzoni di Pasolini con musica colta e brani del cantautorato italiano, dalla rivisitazione della Suite n. 1 per violoncello solo di Bach ad alcuni classici dello stesso De Gregori, per un progetto unico e originale con il quale gli artisti coinvolti rendono omaggio al grande intellettuale degli «Scritti corsari» nel centenario della nascita.

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