Un grande amore umano, la fede religiosa e quella politica. E, purtroppo, anche la violenza. Sono i temi di Tosca, l’opera di Puccini dai forti sentimenti che Agìmus propone per i “Percorsi d’Opera” in una riduzione ad atto unico di Maria Rita Chiarelli diretta dal regista Pasquale Nessa, con la stessa Chiarelli nei panni della protagonista e Domenico Menini e Luciano Miotto rispettivamente in quelli di Mario Cavaradossi e del barone Scarpia (nel cast anche Gabriele Santacroce e Pierluca Palladino). Si tratta di un esperimento tra prosa e teatro lirico nel quale la cornice degli attori sostituisce i vari “servitori” della versione originale (il Sagrestano e Spoletta), più piccoli di fronte alle passioni e alle azioni dei tre protagonisti, permettendo di raccontare la vicenda pucciniana in modo più leggero ma non per questo in maniera meno pregnante. In primo piano rimane la musica, cantata con il supporto dell’Ensemble Artes e del pianista Luca Palladino, ma l’obiettivo è il racconto di un’opera attualissima nei temi e nei personaggi, dietro i quali si possono intravedere figure anche molto vicine al nostro tempo.