SOGNANDO

TRIO FELIX

MARIELLA GERNONE, soprano – GIACOMO PIEPOLI, clarinetto – FLAVIO PECONIO, pianoforte

Musiche di Kreutzer, Bliss, Puccini, Horovitz, Morricone, Piazzolla, Di Capua, Cannio

Teatro Comunale Niccolò van Westerhout – Mola di Bari

Un programma ben congegnato deve offrire cose note e rivelazioni. Ed è quello che accade con l’impaginato del Trio Felix, formazione composta dal soprano Mariella Gernone, dal clarinettista Giacomo Piepoli e dal pianista Flavio Peconio, tutti musicisti pugliesi di grande talento. Basta scorrere i titoli e gli autori dei primi due pezzi per rendersi subito conto dell’impostazione. Si parte col tedesco Conradin Kreutzer (1780-1849), che fu maestro di cappella a Stoccarda e Donaueschingen oltre che direttore dei teatri Kärntnerthor e Josefstadt di Vienna, e poi a Parigi, Colonia e Magonza. Si ascolterà il suo Das Mühlrad ispirato a una poesia di Eichendorff in cui sono rappresentate le immagini della ruota di un mulino che gira all’infinito, l’anello di un amante spezzato per sempre, il desiderio del poeta di sfuggire alla vita e il silenzio del dolore. A seguire, la canzone The Ragwort del compositore britannico Arthur Bliss (1891-1975). Si tratta di un pezzo tratto dal ciclo di song Two Nursery Rhymes che l’autore dedicò a Leslie Heward, giovane e promettente compositore e direttore d’orchestra morto tragicamente a quarant’anni. Le cose più note sono rappresentate dalle celebri arie pucciniane Un bel dì vedremo da Madama Butterfly e l’aria di Mimì da La Bohème. Ma ci sono anche i temi per il cinema del grande Ennio Morricone, quelli scritti per C’era una volta il West e Giù la testa, e la tradizione partenopea con i classici I’ te vurria vasà di Eduardo Di Capua, ‘O surdato ‘nnammurato di Enrico Cannio e Reginella di Libero Bovio e Gaetano Lama. In programma anche la splendida e struggente Oblivion di Astor Piazzolla, il padre del «tango nuevo» del quale quest’anno ricorre il centenario della nascita, e due pezzi di Joseph Horovitz, autore britannico di origini ebraiche, nato a Vienna nel 1926, ma emigrato da bambino in Inghilterra per sfuggire alla persecuzione nazista, del quale si ascolteranno il terzo movimento della Sonatina e Rag time.

OpenConcert

AZULEJOS TRIO

Rossana Quarato, flauto e flauto contralto
Giovanni Ottomano, sax contralto e sax soprano
Ines Dogan, pianoforte

Musiche di Peterson, Corea

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