Presentazione

BEETHOVEN­_250uno

GIOVANNI ZONNO violino

NICOLA FIORINO violoncello

FILIPPO BALDUCCI pianoforte

Musiche di Beethoven

 

La pandemia che ha stravolto le nostre esistenze, nel 2020 ha fatto saltare molte iniziative legate al 250esimo anniversario della nascita di Beethoven, che continua ad essere celebrato anche quest’anno un po’ in tutto il mondo. E non poteva non proseguire con l’omaggio al genio di Bonn l’Agìmus di Mola di Bari, che con i pugliesi Giovani Zonno (violino), Nicola Fiorino (violoncello) e Filippo Balducci (pianoforte) propone i due Trii dell’op. 70, tra le vette di tutta la produzione cameristica beethoveniana insieme con il Trio «Arciduca», che il compositore fu costretto a dedicare all’arciduca Rodolfo, risentitosi per non essere stato il destinatario dell’op. 70, pensata, invece, come omaggio alla contessa Anna Maria Erdöty, presso la cui dimora i due Trii vennero eseguiti per la prima volta. Tra i più conosciuti tra i dodici Trii per pianoforte, violino e violoncello (cui si devono aggiungere le quattordici Variazioni riservate agli stessi strumenti), i due Trii op. 70, fulgido esempio dello spirito romantico, furono composti in un periodo di grande fertilità. Il 1808 è, infatti, anche l’anno in cui il Titano della musica porta a compimento la Quinta e la Sesta Sinfonia. Definito Ghost Trio, il Trio dei fantasmi, l’op. 70 n. 1 è pensata in tre movimenti, il secondo dei quali (Largo assai ed espressivo) reca il sottotitolo «Spettri» ed è caratterizzato da un’introduzione quasi irreale, mentre il secondo, sulla scia di Haydn, evoca un paesaggio «chiaro e sereno», per dirla con Hoffmann, scrittore che contribuì alla diffusione e conoscenza della musica di Beethoven.

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