MAURIZIO PELLEGRINI, voce

VALERIO FUSILLO, mandolino

NICOLA NESTA, chitarra

Musiche e testi di Tagliaferri, Murolo, Valente, Pisano-Cioffi, Gill, Di Giacomo, De Filippo, Russo

Prende il titolo da un celebre brano di Roberto Murolo, Nun me scetà, per molti considerato il brano con cui si chiude l’epoca d’oro della canzone napoletana, l’insolito concerto per mandolino e chitarra che vede protagonista il cantattore Maurizio Pellegrini con Valerio Fusillo e Nicola Nesta, rispettivamente interpreti dei due strumenti a corda che fanno da filo conduttore al recital, omaggio ad un’epoca della canzone che non tornerà mai più.

Una voce lontana racconta, infatti, di Napoli, la città più bella al mondo, della sua gente e dei personaggi che l’hanno resa grande per un viaggio nella produzione poetica e musicale partenopea, dal Vincenzo De Pretore di eduardiana memoria alle strofe di Salvatore Di Giacomo e Ferdinando Russo intervallate dai brani più celebri della tradizione ottocentesca, nonché da alcune perle rare del repertorio umoristico della coppia Pisano-Cioffi e di Armando Gill.

Pellegrini, attore e cantante di poliedrica eccentricità, dà voce ai sogni di questo spettacolo che farà al tempo stesso singhiozzare e divertire. Perché si può ancora piangere fino alle lacrime o sorridere per l’intima commozione di una canzone.

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