STAGIONi_2024_(TRENTENNALE)

INVERNO_PRIMAVERA

direzione artistica Piero Rotolo

Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali (A.G.ì.MUS.)

Mola di Bari

21 Gennaio – 18 Maggio

Edizione numero trenta per l’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali. In una parola, Agìmus: un marchio di fabbrica di chi fa musica portando la periferia al centro del mondo. In questo senso Agìmus è una garanzia di qualità nella scelta delle proposte, un esempio dell’impegno che una società di concerti deve profondere nella scoperta di nuovi talenti, un punto di riferimento per il territorio nella progettazione di orizzonti culturali per la crescita di un’intera comunità, un modello propositivo verso il superamento dei confini tra i generi, un partner serio e affidabile per artisti e operatori. Saranno tanti gli eventi speciali programmati per festeggiare un traguardo così importante, a partire dal concerto inaugurale con lo strepitoso quintetto d’archi polacco Volosi, una delle massime espressioni dell’incontro tra accademia e tradizione popolare nel quale è scritta larga parte della storia musicale dell’Est Europa. Quindici gli appuntamenti confezionati sino a primavera dal direttore artistico Piero Rotolo, che per queste celebrazioni conferma il taglio multidisciplinare della rassegna con appuntamenti dedicati alla musica cameristica e sinfonica, alle sonorità di confine e alla lirica, al jazz e alla canzone d’autore, ma anche alla danza, sulla quale ci sarà un importante focus con uno spettacolo antologico dedicato a Michel Fokine firmato da Fredy Franzutti per il Balletto del Sud. L’Agìmus ricorderà un suo grande amico, Piero Rattalino, tra i più grandi esperti al mondo di pianoforte scomparso lo scorso anno. E gli renderà omaggio con un recital beethoveniano alla sua maniera, fatto di musica e parole, con protagonista la pianista Ilia Kim, compagna d’arte e di vita del grande studioso. La musica popolare d’autore avrà un suo primo spazio con il progetto Nati Sotto Saturno prima dell’inedito tributo alla tradizione napoletana del partenopeo doc Joe Barbieri e il viaggio dal Trecento ai nostri giorni nella forma canzone della vocalist Giovanna Carone. Ma ci sarà anche tra le proposte internazionali l’inconfondibile voce di Sarah Jane Morris, con il suo raffinatissimo «white soul», a illuminare una stagione che esplorerà diverse culture musicali con l’Orchestra Tzigana di Budapest, con il duo flamenco composto dal pianista José Manuel Cuenca e la bailaora Almudena Roca e con il Trio Ukraïni composto da musicisti provenienti da una terra martoriata dalla guerra. Una finestra sulla musica sinfonica e concertistica verrà aperta dall’Orchestra La Fhilarmonie diretta da Nima Keshavarzi con solista d’eccezione il violoncellista Enrico Bronzi, mentre la musica da camera, dopo l’omaggio a Beethoven di Ilia Kim, vivrà altri due momenti esaltanti con il Turina Piano Ensemble e il tributo a Rachmaninov per due pianoforti di Marco Sollini e Salvatore Barbatano. Completano il quadro la Tosca di Puccini nel centenario della scomparsa del compositore e l’intrigante excursus sonoro da Bach, genio assoluto del Settecento, a Bolling e Bernstein, giganti del Novecento, viaggio nel tempo che verrà compiuto dal trio composto da Giuseppe Nova (flauto), Giorgio Boffa (contrabbasso) e Giovanni Scotta (pi

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