STAGIONi_2021 (XXVII) autunno

direzione artistica Piero Rotolo

A.G.ì.MUS.

Mola di Bari

Teatro Comunale Niccolò van Westerhout – Castello Angioino

10 Ottobre – 18 Dicembre

Presentazione

Alla fine di ottobre del 2020 arrivò come un colpo al cuore la notizia di una nuova chiusura per teatri, sale da concerto, cinema e altri luoghi di spettacolo. Una notizia che ci confinò tutti nell’intimità di una solitudine domestica, alla quale dopo un anno l’Agìmus risponde con la ricerca di un calore condiviso, nel segno di una programmazione da camera raffinata e ricca di spunti, nella quale trovano spazio – tra epoche distanti – repertorio strumentale e tradizione vocale, teatro musicale e linguaggi di frontiera, autori tra i più amati e compositori tutti da scoprire, concertisti affermati e talenti emergenti, soprattutto negli Open Concert che introdurranno i primi cinque appuntamenti. Sono queste le direttrici di un programma come sempre qualificato, capace di sollecitare riflessioni e interessare appassionati e neofiti, come dovrebbe sempre essere negli obiettivi di qualsiasi operatore culturale. Le scelte sono tutte dettate dal «reclutamento» di musicisti in grado di offrire programmi ricercati, a partire dall’impaginato di Sena Fini e Pietro Giorgini, specialisti del pianoforte a quattro mani nella cui interpretazioni si ascolteranno pagine di Beethoven e di altri giganti del passato, ma anche del meno noto Moszkowski. E ancor più intrigante si può dire appaia il recital del Trio Felix che esplora – tra le tante – pagine di Conradin Kreutzer, Arthur Bliss e Joseph Horovitz, non proprio autori solitamente eseguiti nelle sale da concerto. Ci sarà anche un’apertura ai temi sociali col progetto Voci di Donna del quintetto tutto al femminile Trame Sonore, incaricato di portare una riflessione in musica e parole sulla violenza di genere. Uno spazio alla fantasia verrà riservato con l’esecuzione di un classico della musica per grandi e piccini, Babar l’elefantino di Francis Poulenc, che precede il recital di un giovane talento dell’archetto, il siciliano Joseph Arena, atteso con un repertorio di brani rappresentativi del virtuosismo violinistico tra Ottocento e Novecento. La tradizionale finestra sul teatro musicale da camera verrà aperta con la riduzione del Rigoletto di Verdi. E si continuerà a viaggiare nel regno dell’immaginazione con l’esecuzione del Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, protagonista in veste di voce recitante Peppe Servillo degli Avion Travel. Chiuderà la rassegna un raffinato Concerto di Natale incardinato sulle musiche strumentali di Albinoni, Bach e Manfredini, quest’ultimo autore di una Pastorale di grande fascino che suonerà di buon auspicio per l’anno che verrà.

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