La musica riparte, per tornare ad essere una guida dopo settimane di smarrimento. Ma senza dimenticare quanto è accaduto. Perché l’emergenza non è ancora finita. Però si può e si deve pensare un presente, anche nell’arte, naturalmente con le dovute cautele, alle quali l’Agìmus (Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali) ha deciso di attenersi scrupolosamente col pensiero rivolto alle migliaia di vittime di questi mesi, alla cui memoria viene dedicato l’omaggio a Beethoven che rappresenta il concerto numero settecento dalla dinamica associazione pugliese.

Dopo mesi di stop, dunque, quest’estate si torna in uno dei luoghi cari all’affezionato pubblico dell’Agìmus, che nel rigoroso rispetto delle disposizioni anticontagio viene accolta nel Chiostro di Santa Chiara per nove concerti da camera. Si spazia tra i generi, dal cantautorato alle contaminazioni jazz passando per il grande repertorio classico. Nove concerti che solo in parte rappresentano recuperi di appuntamenti saltati a causa del lockdown, a partire dall’inaugurale omaggio a Lucio Battisti del cantattore Cristian Levantaci. Poi ci si delizierà con le raffinate canzoni spagnole e brasiliane, tra classico e popolare, interpretate dal duo Granatiero-Pompilio. Quindi, l’omaggio a Beethoven nel 250° anniversario della nascita, tributo per il quale si alterneranno i solisti Paride Losacco (violino) e Piero Rotolo (pianoforte) con l’Agìmus String Quintet, prima dell’excursus nell’universo Tango attraverso i linguaggi del jazz dell’acclamato Duo Furia-Schirru.

Poi, due eventi speciali, il primo con Elio di Elio e le storie tese, che mette il frac per il suo stravagante omaggio al mondo del melodramma nello spettacolo Opera buffa!, e il ritorno di una delle voci più rappresentative nella storia della canzone italiana, Antonello Ruggiero, che con il suo Stralunato recital riprende i grandi successi con i Matia Bazar, alcune cover e i suoi progetti da solista. Previsto anche un inedito progetto dedicato alla musica napoletana con lo spettacolo Nun me scetà, protagonista il cantattore Maurizio Pellegrini. Quindi, un ulteriore omaggio a Beethoven con l’acclamato Duo Pianistico di Firenze e la chiusura nel segno di Ennio Morricone con il Duo Nova-Giachino in un’affascinante rilettura per flauto e pianoforte delle sue celebri colonne sonore.