AgìmusFestival
STAGIONi_2019 (XXV) – RETE ORFEO FUTURO
2 luglio - 21 settembre
direzione artistica Piero Rotolo

Mola di Bari
Polignano a Mare
Monopoli

Tra gli ospiti, Joe Barbieri con un omaggio a Billie
Holiday, la pianista cubana Marialy Pacheco con il
percussionista maroccino Rhani Krija, i Neri per Caso
e l’Orchestra Atipica Mocata


teatro


Quattordici appuntamenti per un’estate musicale tra due mondi, Europa e Americhe, classica e popolare, jazz e world. Con proposte che hanno in comune la ricerca di radici antiche e lontane. E uno sguardo capace di andare oltre i confini di genere, anche quando si tratta di proposte “accademiche” ma anche decisamente più “pop”. Sarà la lunga cavalcata dal 2 luglio al 21 settembre dell’AgìmusFestival, la rassegna estiva dell’Associazione Giovanni Padovano Iniziative Musicali diretta da Piero Rotolo nella Rete di musica d’arte Orfeo Futuro. Rassegna in programma a Mola di Bari, con escursioni a Polignano a Mare e Monopoli, che si aprirà, il 2 luglio, a Mola di Bari (Chiostro di Santa Chiara), con una finestra sul melodramma del Novecento nel segno di Rota e Puccini, con il dittico comprendente “Lo Scoiattolo in gamba” e “Gianni Schicchi” allestito con il Dipartimento di canto e teatro musicale del Conservatorio di Monopoli.
Si proseguirà con le immagini sonore dalla Spagna del Trio Palomares, impegnato in un programma di musiche di Albeniz, Falla e altri ancora fortemente impregnate di folclore iberico (7 luglio, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari). Mentre hanno contaminato la tradizione della propria terra con il jazz e il progressive i siciliani Oi Dipnoi, che con la loro musica hanno fatto il giro del mondo (10 luglio, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari).
Letteralmente tra due mondi, complice il tango, si muovono i musicisti del Patagonien Quartett, che reinterpretano il folclore sudamericano partendo da Vienna e dalla tradizione classica europea (12 luglio, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari; 13 luglio, Museo Pascali, Polignano a Mare), e quelli del Duo Perfetto, costruttori di un ponte davvero particolare tra Cagliari e Buenos Aires (14 luglio, Museo Pascali, Polignano a Mare). E viene da lontano anche il canto a cappella dei Neri per Caso, che ripropongono con le voci e i loro corpi-strumento i successi di questi anni e originali interpretazioni di molte hit internazionali (23 luglio, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari). E se ha il taglio della “celebrazione laica” l’omaggio a Billie Holiday di Joe Barbieri, tra i più eleganti cantautori in circolazione, per l’occasione coadiuvato da tre grandi del jazz italiano, Gabriele Mirabassi, Pietro Lussu e Luca Bulgarelli (25 luglio, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari), è un’apologia del ritmo il progetto MaroCuba dal groove irresistibile che vede insieme due giganti della musica internazionale, la pianista cubana Marialy Pacheco e il percussionista marocchino Rhani Krija (30 luglio, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari).
Mondi si incontrano anche in Swango, crasi di swing e tango operata da un siciliano, Fabrizio Mocata, con la sua orchestra “atipica” e un progetto costruito proprio nel Paese del “pensiero triste che si balla” (1 agosto, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari), e nella sintesi sonora del duo Shine composto da Kekko Fornarelli e Roberto Cherillo, che fondono jazz, elettronica, contaminazioni nordeuropee, trip-hop anglosassone e richiami alla musica orientale (4 agosto, “concerto all’alba” sul Lungomare Castello, Mola di Bari). E poi - dopo l’incursione nella lirica con la vincitrice del Concorso Valerio Gentile, Marianna Mappa (31 agosto, Chiostro di Santa Chiara, Mola di Bari) - c’è il musicista simbolo che ispira l’intera programmazione estiva dell’Agìmus, Louis Moreau Gottschalk, il pianista e compositore di New Orleans, cresciuto a Parigi e diventato il primo moderno promotore della fusione tra musica classica europea e musiche popolari afroamericane. Personaggio che l’Agìmus celebra nel bicentenario della nascita con una conversazione musicale tra due esperti dell’argomento, il pianista Domenico Di Leo e il musicologo Stefano Zenni (7 settembre, produzione del Conservatorio di Monopoli).
A chiudere l’intensa programmazione, un duo e un trio classici. Prima il clarinettista Rocco Parisi con il pianista Maurizio Barboro in un programma di fantasie e virtuosismi (15 settembre, Castello Angioino, Mola di Bari), poi il Tamèsis Piano Trio con perle di Dvorak, Shostakovich e Joun (21 settembre, Castello Angioino, Mola di Bari). Per un finale, anche questo, tra due mondi geografici, culturali e musicali.


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