STAGIONi_2019 (XXV)
RETE ORFEO FUTURO
autunno
12 ottobre – 2 dicembre
direzione artistica Piero Rotolo

Mola di Bari
Teatro Comunale “Niccolò van Westerhout”
Castello Angioino – Palazzo Pesce


teatro


Lirica, musica popolare, i grandi interpreti della classica, da Pavel Berman ad Andrea Bacchetti, il repertorio antico rivisitato in chiave jazz dal trombonista Gianluca Petrella in un progetto in collaborazione con il festival Anima Mea. E l’incursione nel mondo della musica colta del cabarettista Gianni Ciardo, voce recitante in “Pierino e il lupo” di Prokof’ev.
Una stagione autunnale “democratica”, quella che propone in sei appuntamenti l’Agìmus, associazione da sempre aperta ai generi, alle contaminazioni e alle sperimentazioni. Insomma, mai chiusa nella torre d’avorio dell’accademismo. E sempre con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e ai giovani talenti, come i cantanti che danno vita al recital lirico inaugurale, risultato finale di una masterclass sul Belcanto diretta da Maria Grazia Pani. Quindi, l’esplorazione della musica popolare, dai celti all’ultimo dei cantastorie italiani, Angelo Branduardi, con il gruppo Tankarp, con digressioni nelle musiche da film di Sakamoto e altri autori. E a seguire, la freschezza compositiva di un giovane pianista pugliese, Vito Cofano, con un programma “Insolito”, come recita il titolo del suo progetto discografico.
La programmazione dell’Agìmus fa parte della Rete di musica d’arte Orfeo Futuro, la stessa del festival Anima Mea, in collaborazione con il quale viene proposto il concerto “La Capona ed altri giri”, con Gianluca Petrella affiancato dagli altri tre componenti dell’Ensemble La Capona in una rivisitazione di musiche italiane del Seicento partendo proprio dal gusto per l’improvvisazione di quel tempo in un confronto serrato con i modi del jazz. E se ogni stagione ha il suo momento clou, l’autunno dell’Agìmus vivrà sicuramente una serata importante con il recital del violinista Pavel Berman e del pianista Andrea Bacchetti, due giganti del concertismo e figure di riferimento della scena mondiale. Ancora classica con un altro talento pugliese, Roberto De Leonardis, impegnato a percorrere l’età del pianoforte dal Classicismo al Romanticismo sulle note di Mozart, Schumann e Brahms, prima del divertente finale con Gianni Ciardo e la sua originale interpretazione di “Pierino e il lupo”, che arriva dopo l’exploit della passata stagione nel “Carnevale degli animali” di Saint-Saëns.


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